| "Smile", il celebre "unreleased album" dei Beach Boys (1967) che avrebbe potuto cambiare la storia del pop/rock prima dell'uscita di "Sgt. Pepper's" dei Beatles ha tuttora un'aura magica, nonostante esso sia stato rivisto, risuonato e infine completato ben 37 anni dopo dal suo demiurgo Brian Wilson.
Il perché di questa magia va ricercato, oltre che nella storia "estrema" dell'album (e di Wilson stesso), nell'esperienza condivisa di migliaia di fan e cultori alle prese con i tanti frammenti incompiuti e senza ordine definito giunti nella rete virtuale e pronti ad incontrare le più disparate ricostruzioni, interpretazioni e quindi "customizzazioni".
"Smile" ha rappresentato e tuttora rappresenta un interessante ed essenziale prototipo di social network multimediale, alimentato dall'iniziale genio di Wilson e poi dalla forza dirompente di un'esperienza culturale imprevista e condivisa. Esperienza che ci aiuterà a delineare scenari multimediali nuovi e, perché no, imprevedibili.
Target: chi si occupa o è appassionato di connessioni tra forme culturali, web semantico e multimedialità. Non verrà usato un linguaggio strettamente e tecnico, anche se vi saranno "digressioni" nel mondo degli standard W3C. |